L’episodio LEGO di “The Toys That Made Us”!

“The Toys That Made Us” è una serie di documentari di Netfix dedicati al mondo dei giocattoli. Da oggi è disponibile la seconda stagione e il terzo episodio di questa è dedicato alla storia LEGO!

Fatto davvero molto bene, il documentario parte dall’inizio con Ole e segue la storia LEGO (Soffermandosi come sempre parecchio sugli anni della crisi). Molti di voi probabilmente riconosceranno alcune delle persone intervistate a Billund!

Ecco un trailer:

Davvero imperdibile per ogni appassionato LEGO… e soprattutto di storia LEGO, come noi! Non attendete oltre, qui trovate la pagina dello show, l’episodio LEGO è il 2×3… se avete Netflix, potete vederlo subito, se non l’avete, il primo mese e gratis e quindi potete comunque vederlo subito!

Il brevetto del mattoncino ha 60 anni!

Se tutto va bene questo articolo viene pubblicato alle 13:58 di domenica 28 gennaio 2018… esattamente 60 anni dopo la domanda di brevetto del mattoncino come lo conosciamo oggi depositata in Danimarca nel 1958 da Godtfred Kirk Christiansen.

Visto che si sta festeggiando questa data (e persino l’orario 13:58 alla LEGO House), spieghiamo brevemente il procedimento di deposito brevetto.

La data di deposito della prima domanda di brevetto (in questo caso il 28 gennaio 1958) è chiamata “Data di priorità”. Dopo questa data l’inventore ha 12 mesi per estendere la domanda al resto del mondo.

Le foto del famoso documento che si trova ovunque (anche qui sotto, sulla destra) riguardano il brevetto USA e sono quindi indicate la data di deposito in USA (il 28 luglio 1958) e la data di pubblicazione (24 ottobre 1961). Ma a far fede rimane la data iniziale danese, cioè… oggi!

Il brevetto danese e la richiesta di brevetto USA.

Naturalmente poi i mattoncini in realtà esistevano già dal 1949 (senza tubi) e dal 1958 a oggi ci sono state tantissime micromodifiche (e una macro: il materiale)… ma di questi argomenti parleremo un’altra volta. Oggi festeggiamo quella che è stata una delle innovazioni fondamentali (se non la più fondamentale) che ha reso LEGO quello che è oggi!

Un ringraziamento a Luca Signorini per la consulenza.

“Guida turistica” di Billund

Billund è ormai da decenni meta di turisti da tutto il mondo, ma fino a pochi mesi fa questi turisti si limitavano al percorso aeroporto -> hotel -> LEGOLAND e viceversa. Oggi, con l’apertura della LEGO House, questo sta cambiando e la gente sta finalmente iniziando a dirigersi anche verso il centro del paese. Ma oltre a LEGOLAND e alla LEGO House ci sono decine di altre cose relative alla storia LEGO che si possono vedere semplicemente facendo una passeggiata a piedi per il paese, nonostante le sue dimensioni molto ridotte.

(English version of the map)

Ho pensato di compilare quindi una breve “guida turistica” per chi si troverà a essere a Billund e vorrà conoscere qualcosa di più della storia LEGO. La cartina inclusa qui sopra include tutte le “attrazioni” che si possono vedere in paese… e qualcosa anche fuori. Seguite questa mappa per vedere esattamente dove sono situati i vari punti di interesse e per trovare altre immagini e altre informazioni oltre a quelle contenute in questo articolo. La mappa continuerà naturalmente a essere aggiornata in futuro!

Disclaimer: Tranne dove diversamente indicato, gli edifici di cui si parlerà non sono edifici ad accesso pubblico. Fanno eccezione chiaramente gli alberghi, i musei, le chiese, i parchi e le… statue!

Iniziamo il nostro giro dal centro. Siete stati alla LEGO House per qualche ora e volete prendere un po’ d’aria; dove si può andare? La LEGO House sorge sul terreno dove precedentemente si trovavano il municipio e altri uffici pubblici, quindi è letteralmente al centro del paese. Uscendo dal lato nord-ovest (la porta di fianco al LEGO Store) ci si trova subito davanti la System House.

La System House è nata come edificio amministrativo costruito in due fasi; nel 1958 la sezione a un piano che dà su Systemvej e nel 1961 quella a due piani che dà su Hovedgaden. In origine al suo interno si trovavano gli uffici in cui venivano gestite le sedi internazionali dell’azienda, tant’è che sul tetto dell’edificio in Systemvej sventolavano spesso le bandiere dei paesi di queste sedi e ogni volta che c’era un rappresentante in visita si issava la sua bandiera. Ora l’edificio fa parte del museo privato LEGO Idea House e fino a qualche mese fa attraverso le sue finestre era possibile ammirare una collezione di set LEGO in ordine cronologico con anche una bella storia LEGO da seguire su pannelli attaccati alle finestre. Ora questa sezione sembra essere in fase di ristrutturazione.

Continuando lungo Hovedgaden troviamo ovviamente l’edificio che tutti conoscono, la Lion House, nota anche come Ole Kirk’s House. Costruita nel 1924 dopo che un incendio aveva distrutto la precedente abitazione e la bottega di Ole, è stata per molti anni la sede LEGO per poi essere ceduta al comune ed essere usata come municipio del paese per tornare infine alla LEGO Foundation e far parte, oggi, della LEGO Idea House. La sezione di museo al suo interno, relativa ai primi anni di attività di Ole, è stata rifatta nel 2017 (si può intravedere curiosando dalle finestre).

Percorriamo ancora qualche metro lungo Hovedgaden e arriviamo al numero 34 della via… sembrerebbe un’abitazione privata normalissima all’apparenza, ma in realtà si tratta dell’ultimo edificio la cui struttura in legno è stata realizzata nel 1931 da Ole Kirk Kristiansen prima di chiudere la sua prima falegnameria (e riaprire subito dopo con quella che sarebbe diventata la LEGO).

Torniamo quindi indietro verso il centro sempre lungo Hovedgaden, ma giriamo a sinistra lungo Tvaervej per giungere alla via parallela, chiamata Ole Kirksvej. Già dal nome potrete capire che questa via avrà una storia interessante; fu infatti fatta costruire da Ole all’inizio degli anni 40 per dare un luogo comodo (e vicino al lavoro) dove vivere ai suoi dipendenti, fornendolo di impianti e fognatura. Curiosamente, se percorrete questa via verso il centro, troverete sulla sinistra una serie di nuovi condomini… ancora oggi destinati ai dipendenti LEGO.

Sulla destra invece troverete un enorme edificio nuovissimo; si tratta del parcheggio della LEGO House (ingresso in auto da Hovedgaden, uscita in Ole Kirksvej) realizzato utilizzando i mattoni recuperati dalla dismissione della fabbrica di Højmarksvej. Quando raggiungete il parcheggio, girate a destra nella via pedonale che lo costeggia e che costeggia anche la vecchia fabbrica… vi ritroverete di nuovo alla Lion House.

Ripassate dalla System House e questa volta prendete Systemvej (anche qui il nome è abbastanza esplicito… il System in questione è quello LEGO e la via si chiama così dal 1959). Subito dopo la System House troverete la vecchia fabbrica (con l’ingresso dell’attuale LEGO Idea House) costruita dopo l’incendio del 1942 e dismessa dopo quello del 1960. Nel giardino di fronte, c’è la meridiana donata dai dipendenti a Ole per i 25 anni dell’azienda nel 1957 (anche se sappiamo che non è realmente quella).
Sull’altro lato della strada invece c’è un edificio dedicato a Dagny Holm (storica designer LEGO, responsabile delle costruzioni originali di LEGOLAND) mentre più in su lungo la via si trova una vetrinetta che ha sempre una mini esposizione LEGO. Lo scorso anno per molti mesi ce n’è stata una bellissima dedicata a Fabuland.

Innovation House
Continuando a salire si può vedere il retro dell’enorme e particolare edificio chiamato Innovation House, con i suoi caratteristici pannelli. Nel caso quelli giusti fossero aperti, potrete sbirciare nelle finestre e intravedere i mitici armadi con i pezzi che i designer usano per progettare. L’Innovation House è infatti il luogo dove lavora buona parte dei designer e dove vengono quindi progettati i set LEGO. Giunti in fondo alla via, girando a destra lungo Hans Jensenvej troverete sulla sinistra il parcheggio dei dipendenti LEGO e il cantiere della nuova sede che prenderà il posto dell’attuale e dell’ormai non più esistente fabbrica Højmarksvej costruita nel 1971 e abbattuta nel 2015, i cui mattoni sono stati utilizzati per costruire il parcheggio della LEGO House visto prima. Sotto le fondamenta della fabbrica sono stati rinvenuti alcuni stampi di vecchi pezzi; allora usava infatti “tumularli” in questo modo per accertarsi che non finissero in mano alla concorrenza.

Cantiere della nuova sede.

È possibile osservare il cantiere da veri umarell, girando a sinistra per Astvej e salendo sulla postazione di osservazione pubblica situata di fianco ai container degli operai.
Nello stesso posto, girandovi, potete ammirare la prima delle numerose sculture che incontreremo a Billund; si tratta di LEGO Symbolik, di Arnold Boutrup (noto principalmente per esser stato progettista e primo direttore di LEGOLAND), donata dal comune alla LEGO nel 1982, per i cinquant’anni dell’azienda.

Il vecchio logo lego si intravede dalla finestra…
Già che siamo in Astvej continuiamo a salire e ci ritroveremo sulla sinistra la sede LEGO. La sede si trova qui dal 1972, quando è stato costruito l’edificio, ma tra poco verrà spostata nel nuovo mega complesso in costruzione di fianco. A un certo punto dovranno distruggere anche questo edificio per lasciar spazio al nuovo. Una cosa che mi mancherà vedere passando di lì è il logo LEGO anni 60 realizzato con pezzi trasparenti dall’AFOL Bruno Kurth per i 75 anni dell’azienda e donato a Kjeld Kirk Kristiansen, Jørgen Vig Knudstorp e Jette Orduna (della LEGO Idea House). Questa dovrebbe essere la copia di JVK, si nota spesso alle sue spalle in diversi comunicati video.

Procedendo per Astvej sulla sinistra troviamo altri edifici amministrativi e IT (nel bosco!) e iniziamo a costeggiare LEGOLAND; sulla destra invece troviamo l’Hotel LEGOLAND. Nato come Esso Motor Hotel nel 1968 è stato acquistato da LEGO nel 1974 diventando Hotel vis-à-vis. Dal 1991 ha preso il nome di Hotel LEGOLAND. Procedendo lungo la strada si arriva all’ingresso vero e proprio del parco, dove possiamo trovare anche una piccola statua realizzata nel 1993 per festeggiarne i 25 anni.

Pur sconsigliando di andarci a piedi (ci vuole una mezzoretta scarsa), proseguendo lungo il parco e girando poi a destra alla rotonda si arriva all’aeroporto… nato come aeroporto LEGO nel 1962, e diventato poi pubblico nel 1964.

La chiesa di Billund
Torniamo invece verso il centro lungo Astvej (notando il cantiere del futuro LEGOLAND® Castle Hotel e giriamo a sinistra lungo Hans Jensenvej. Qui troviamo il Billund Centret e la chiesa di Billund. Entrambi costruiti dalla Ole Kirk Foundation e inaugurati nel 1973, furono donati alla città e alla parrocchia. A sud della chiesa parte anche il Skulpturpark, un percorso in un piccolo parco con numerose sculture (principalmente non LEGO).

Di fronte alla chiesa troviamo un’altra statua celebrativa, Legende børn (Bambini che giocano), donata dai dipendenti LEGO A Godtfred Kirk Christiansen in occasione dei suoi 70 anni nel 1990. E dietro a questa il futuro Teddy Bear Museum che sorgerà nella ex casa e giardini di Edith Kirk Christiansen, moglie di Godtfred, madre di Kjeld e purtroppo recentemente deceduta.

Per terminare il nostro tour (se vi avanza un’oretta), dobbiamo abbandonare il centro e fare quattro passi in più… alla rotonda giriamo a sinistra e più avanti a destra per entrare in Kløvermarken. Qui troviamo la sede di LEGO Education che è solo una delle attività che ci sono oggi in quella che un tempo era la fabbrica di Kløvermarken. Costruita nel 1976 per la finitura dei pezzi DUPLO, la ex-fabbrica è infatti ora principalmente dedicata ad altro (come il celebre negozio riservato ai dipendenti).

Uscendo da Kløvermarken e prendendo Kløvervej verso sud si passa davanti alla sede Modulex che dal 2009 non è più un’azienda LEGO, ma che continua ad avere la sede qui a Billund.

Giunti alla rotonda si prosegue dritti e poi si gira subito a sinistra per Kornmarken… che porta all’omonima fabbrica, costruita nel 1988 e attualmente unica fabbrica ancora in attività a Billund. È questa la fabbrica che si visita in occasione delle visite guidate. Di fronte si trova anche la vecchia fabbrica di Rugmarken, aperta nel 1994 principalmente per il confezionamento, ma di cui oggi,di proprietà LEGO, restano solo alcuni uffici.

Questo termina il giro turistico nel paese di Billund. Se avete un’automobile potete andare anche in una manciata di altri posti interessanti:

  • Omvraa. In questa località è nato Ole Kirk Kristiansen nel 1891. Io ci ho trovato solo un paio di cascine e qualche mucca!
  • Chiesa di Skjoldbjerg. Chiesa costruita da Ole e aperta nel 1921, uno dei suoi primi lavori (per il quale perse dei soldi).
  • Karolinelund. Casa costruita da Ole nel 1923. Oggi è un albergo. (!)
  • Caseificio di Randbøl. Oggi abbandonato, anche questo edificio dovrebbe essere stato costruito da Ole.

Ricordate infine che l’ingresso alla piazza della LEGO House, la Ole Kirks Plads, è gratuito… e che se vi servono dei bagni li potete trovare lì o nel parcheggio della LEGO House (ogni guida turistica che si rispetti deve citare i bagni!)

Tanti auguri a Kjeld Kirk Kristiansen

Kjeld immortalato sulla base del Town Plan.
Kjeld immortalato sulla base del Town Plan.
Oggi Kjeld Kirk Kristiansen compie 70 anni. Festeggiamo il compleanno facendogli gli auguri con una brevissima e assolutamente non esaustiva occhiata alla prima parte della sua vita, quella “coperta” da questo sito, essendo lui probabilmente la persona che ha vissuto sulla propria pelle più di chiunque altro al mondo ogni singolo sviluppo del mattoncino LEGO®.

Kjeld nasce il 27 dicembre 1947 ed è il secondo figlio di Godtfred Kirk Christiansen e Edith Nørregaard Knudsen. Godtfred e Edith si erano sposati nel 1944 e al momento della nascita di Kjeld hanno rispettivamente 27 e 23 anni. Kjeld fa quindi in tempo a conoscere il nonno Ole Kirk Kristiansen, fondatore della LEGO, che ci lascerà nel 1958.

I primi esemplari di mattoncini LEGO (noti allora come Automatic Binding Bricks) sono del 1949… ma Kjeld è ancora troppo piccolo per poterci giocare. In questi anni naturalmente non esistono ancora i mattoncini DUPLO, ma nel 1950 ecco il primo esperimento per i bambini più piccoli: i Byggeklodser! Esperimento che non ha nessun seguito immediato e dura pochissimo, ma che basta per far esordire il giovanissimo Kjeld come “modello” sulle scatole dei set LEGO. La sua foto su questa scatola infatti dovrebbe essere la primissima, a due anni.

Byggeklodser, 1950.
Byggeklodser, 1950.

Gli anni passano, Kjeld cresce ed è costante la sua presenza sulle scatole delle confezioni LEGO e nelle varie pubblicità. Kjeld diventa sostanzialmente il “piccolo volto” (insieme a diversi parenti-bambini) della LEGO. Allo stesso tempo è anche la “cavia” principale su cui vengono testati i nuovi prodotti.

Modello realizzato da Kjeld nel 1964 esposto alla LEGO Idea House.
Modello realizzato da Kjeld nel 1964 esposto alla LEGO Idea House.
A un certo punto naturalmente comincia a essere troppo grande, ma pur non comparendo più sulle nuove scatole, Kjeld continua a costruire. Gli piace molto costruire auto ed è anche ufficialmente il designer di un set, il 330 (naturalmente un’auto). Prende la maturità commerciale in Danimarca e nel 1972 si trasferisce in Svizzera dove frequenta un corso di amministrazione internazionale alla scuola IMD di Losanna.

Nel 1973 entra nello staff della sede svizzera della LEGO dove inizia a fare esperienza e finisce con il viverci per 5 anni e mezzo (durante i quali si sposa con Camilla Borg, con cui avrà tre bambini: Sofie, Thomas e Agnete). In questo periodo si reca diverse volte negli Stati Uniti dove aiuta a fondare la sede locale LEGO… e torna comunque una settimana al mese a Billund per non perdere il contatto con gli affari della sede centrale. Nel 1977 torna definitivamente a Billund dove si occupa dello sviluppo dei prodotti e della pianificazione internazionale. È lui il responsabile del “tema all’interno di un tema” che porta direttamente alla nascita dei temi Town, Castle e Space, che gli AFOL di una certa età (la mia) ovviamente amano particolarmente.

Nel 1979 diventa direttore generale dell’azienda e il resto è storia.

Sarà poi sempre lui a riprendere in mano le sorti dell’azienda nel 2004 (in piena crisi), selezionando, dopo 10 mesi di duro lavoro il futuro CEO Jørgen Vig Knudstorp che riporterà la LEGO agli antichi splendori.

Oggi Kjeld è il proprietario del gruppo LEGO, ricopre una decina (o forse più) di ruoli nella varie società collegate ed e la persona più ricca di Danimarca. Ma questo non lo frena dal frequentare le esposizioni di opere LEGO e mescolarsi tranquillamente con gli AFOL.

L’idea della LEGO House è sua, ed è solo l’ultima della lunga serie di cose per cui non finiremo mai di ringraziarlo.

Altri di questi 70 anni!

Dipinto esposto alla LEGO Idea House.
Dipinto esposto alla LEGO Idea House.

Set dell’anniversario

Una copia della richiesta di brevetto fotografata alla LEGO House.
Ogni tanto anche qui si parla di novità! Se queste novità sono legate al passato…

LEGO ha appena pubblicato le foto in alta risoluzione del set 40290 celebrativo dei 60 anni del brevetto del mattoncino LEGO® che si festeggeranno il 28 gennaio 2018 perché il 28 gennaio 1958, esattamente alle ore 13:58, fu depositata la richiesta di brevetto del mattoncino LEGO con i tubi sotto.

Si tratta di un set sulla falsa riga di quello dedicato ai 50 anni dei treni regalato ai dipendenti LEGO lo scorso Natale, ma che per fortuna questa volta sarà disponibile per tutti e verrà dato in omaggio a chi spenderà più di un tot sul LEGO Store (la promozione esatta, in Europa, è ancora da specificare) e che ripropone versioni microscale del Castello Giallo (375), della Galaxy Explorer (928), della monorotaia (6399) e del Black Seas Barracuda (6285).

Naturalmente il 375 e la 928 (insieme alla minifig) festeggeranno nel 2018 anche i loro primi 40 anni.

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Filmato Classic Space alla LEGO® House

Tornerò a parlare ancora molte volte della LEGO® House (che verrà inaugurata ufficialmente domani a Billund), ma non posso fare a meno di condividere subito questo piccolo dettaglio.

Nell’intervista al designer responsabile della creazione del tema Spazio Jens Nygaard Knudsen realizzata da Mark Stafford e pubblicata su BrickJournal n. 6 del 2009 in USA (e tradotta su BrickJournal n. 6 in Italia) c’è questo paragrafo tratto da una conversazione che includeva anche il designer Niels Milan Pedersen:

“Ricordo che alla fine degli anni 70 avevamo persino realizzato un breve film spaziale in stop-motion. Kjeld [Kirk Kristiansen] potrebbe averlo ancora. Volammo tutti a Copenhagen e ci facemmo allestire la prima in un cinema!” I due ridono e parlottano in danese per qualche minuto, per poi dirmi che non tradurranno nulla visto che tanto quella storia non potrei mai pubblicarla! E poi ridono di nuovo. “Volammo a Copenhagen anche per vedere Guerre Stellari, quando uscì, ma non influenzò i primi set Space che erano già terminati nel 1976 e con le primissime versioni già pronte nel 1973”, racconta Jens.

Bene, nella History Collection della LEGO House c’è anche un piccolo cinema dove vengono proiettati dei filmati a ripetizione… e uno di questi filmati è proprio un filmino Classic Space della durata di poco superiore al minuto che sarei pronto a scommettere essere proprio il film di cui parlavano! Evidentemente “Kjeld” ce l’aveva ancora!

E questa è solo una delle migliaia di cose da fare alla LEGO House! Se non avete ancora prenotato una visita… fatelo al più presto!

Cosa sono i mattoncini Modulex?

This article is also available in English on New Elementary.

In passato mi è capitato più volte di parlare di mattoncini Modulex, ma non ho mai spiegato in dettaglio cosa questi fossero realmente; ho pensato quindi fosse giunto il momento di fare una breve introduzione sull’argomento.

All’inizio degli anni 60 Godtfred Kirk Christiansen si trovò nella situazione di dover progettare un edificio reale e, come compendio ai progetti classici, aveva realizzato un modello dell’edificio con i mattoncini LEGO®. Essendosi trovato molto bene con la realizzazione del modello, aveva deciso di far sviluppare un nuovo sistema non compatibile con il LEGO System, ma che fosse ottimizzato per questo genere di progettazione architetturale. L’anno di messa in produzione di questi nuovi mattoncini – i mattoncini Modulex, appunto – è il 1963 e il prodotto venne messo in vendita per gli architetti, il pubblico per il quale era stato concepito.

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Mattoncini “Grangemouth”

Finalmente anch’io possiedo un mattoncino 2×4 “marbled”! E non solo, è un mattoncino Grangemouth!

Sembra che parlo arabo, ora mi spiego. Un mattoncino “marbled” (tradotto sarebbe “con venature”, “come il marmo”) è un mattoncino prodotto da uno stampo in cui invece di ABS di un solo colore viene inserito ABS di più colori, con risultati tipicamente spettacolari. La cosa non avviene normalmente (con qualche eccezione), se non per errore o quando uno stampo passa dal produrre pezzi di un colore a produrre pezzi di un altro colore, ma nel caso in questione sembra che le cose siano andate diversamente.

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“È pieno di stelle!”

Dall’intervista a Jens Nygaard Knudsen (creatore della minifig e del Classic Space), pubblicata su BrickJournal Italia n. 6:

Il logo Space venne realizzato da Hjalmar Nielsen. La prima versione aveva tante stelle attorno ed era bellissima, ma fu considerata troppo appariscente, motivo per cui le stelle vennero rimosse!

Nell’immagine, la minifig “Ragazzo razzo” della serie 17 delle minifig collezionabili, in vendita da ieri.

Io non so se sia un caso o meno, ma secondo me nel team che progetta queste minifig c’è un genio (vedasi anche la descrizione del re della serie 13, di cui avevo già parlato in fondo a questo articolo dedicato al Castello Giallo).