Jens Nygaard Knudsen 1942-2020

Mercoledì ci ha lasciati Jens Nygaard Knudsen, il designer LEGO che negli anni 70 cambiò il mondo creando la minifig.

E se questo già non bastasse a garantirgli un posto nell’olimpo… Jens progettò anche decine di altri meravigliosi set LEGO, tra cui l’intera prima annata di set (Classic) Space. Su Brickset trovate una piccolissima selezione dei set progettati da lui.

A darne l’annuncio, ancora una volta, il designer Mark Stafford su Facebook e Flickr ieri. Su Flickr Mark ha anche pubblicato l’intervista che fece a Jens nel 2009 per BrickJournal e che tanto spesso viene citata ovunque.

Space-1

(sono tre diverse immagini, scorretele tutte).

Se lasciate un commento su Flickr, Mark lo riporterà alla famiglia. Inoltre ha lanciato anche l’hashtag #NygaardMemorialFleet: se volete fare qualcosa in memoria di Jens, costruite un’astronave.

Anche Matt Ashton, Vicepresidente design LEGO (e sostanzialmente la persona responsabile delle minifig oggi) ha voluto ricordarlo su Twitter.

EDIT: Anche LEGO ha voluto ricordarlo su twitter.

Grazie di tutto, Jens.

Set promozionale della fabbrica LEGO 1958

Oggi a chi visita la fabbrica LEGO di Kornmarken a Billund, viene dato come ricordo un mattoncino 2×4 stampato. Quello che forse non tutti sanno è che questa tradizione risale almeno al 1958!

Nel 1958 infatti, LEGO preparò una scatoletta del tutto simile a quelle che allora si usavano per vendere i pezzi singoli, e ci infilò una piccola costruzione, con una piccola brochure pubblicitaria di 8 fogli/16 facciate. La scatoletta esterna era del tutto identica a quella dei set supplementari veri, quella interna invece presentava sui lati esterni il logo LEGO di allora su sfondo nero, sul fondo esterno una mappa dei paesi in cui erano in vendita i set LEGO nel 1958 (Italia inclusa, anche se ancora non era vendita diretta) mentre sul fondo interno c’era la scritta “System in Play” in sette lingue diverse.

Questa scatoletta veniva data in regalo a chi visitava la fabbrica (che nel 1958 era quella di Systemvej, naturalmente). Si sa che esistono anche delle versioni in italiano e tedesco (e magari ce ne sono altre), ma non è noto in che occasione venissero date.

Si tratta quindi del primo set promozionale LEGO a contenere dei mattoncini (non è il primo set promozionale in assoluto perché nel 1955 c’erano già stati dei camion Esso in scala 1:87 in omaggio).

Nelle foto potete vedere quello in mio possesso, degli anni 1958-59 (ne esiste una seconda versione fino al 1962 con la scatola esterna che segue quella del periodo – quindi con la scritta “System” in giallo – e una brochure lunga la metà).

La bandiera in teoria dovrebbe essere quella LEGO, ma io l’ho trovato così… chissà! Con questi set non si può mai avere la certezza assoluta perché non erano sigillati.

Fonti: Flickr, The Unofficial Sets/Parts Collectors Guide.

Breve-storia del marchio LEGO® in Italia – Timeline

Visualizzazione a timeline di alcuni eventi importanti della storia del marchio LEGO® in Italia.

Leggi anche l’articolo completo con tutti i dettagli!

LEGO Italia

1958
LEGO sbarca in Italia

LEGO sbarca in Italia

La DIGA, società milanese con sede in via Pier Francesco Mola 19, inizia a importare i prodotti LEGO in Italia.

1 gennaio 1962
Dettaglio pubblicità Radiocorriere TV n. 43, 1963

Apertura sede LEGO in Italia

Apre in viale Certosa 125 la sede italiana della LEGO, LEGO S.p.A.

1964
Trasferimento in periferia

Trasferimento in periferia

La LEGO S.p.A. si trasferisce al numero 114 di viale Stephenson, nella periferia di Milano.

1 gennaio 1969
Giancarlo Morganti

Giancarlo Morganti diventa direttore generale

Giancarlo Morganti (1937-2013) diventa direttore generale di LEGO S.p.A. dopo aver fatto l’assistente del precedente direttore (M. Mitrani) e il direttore delle vendite.

1970
Dettaglio da un catalogo del 1972

Altro piccolo trasferimento

La LEGO S.p.a. si trasferisce (probabilmente!) al numero 75 di via Stephenson, dove già aveva sede precedentemente al numero 114.

1970
Pubblicità Minitalia da Topolino n. 754 del 10 maggio 1970.

Minitalia

La serie “Minitalia” viene prodotta in Danimarca (probabilmente a Kolding, vicino a Billund) esclusivamente per il mercato italiano.

Primavera 1975
Sede LEGO di Lainate nel 1975

Nuova sede di Lainate

LEGO S.p.A. si trasferisce in via Cristoforo Colombo a Lainate, con una nuova sede di 3000 mq di magazzino e 600 mq di uffici. All’inaugurazione è presente Edith Kirk Christiansen.

Primavera 1981

Premio GKC 1980

Giancarlo Morganti riceve da Godtfred Kirk Christiansen il Promotion Award per l’ottima gestione dell’azienda nell’anno precedente.

1987
Coperchio del set commemorativo 1619. Immagine da eBay.

25 anni di LEGO Italia

LEGO Italia compie 25 anni. Si festeggia al castello di Macconago e viene distribuito uno speciale “fustino” celebrativo, con codice 1619.

1988

La torre dei record

Viene costruita a Milano, in piazza Liberty, la torre LEGO più alta, 15,75 metri. Si tratta di una tradizione nata due anni prima nel Regno Unito e che continua ancora oggi.

1998?
Trasferimento in corso Sempione

Trasferimento in corso Sempione

LEGO Italia torna a Milano, in corso Sempione al numero 6 (dove già c’erano degli uffici di LEGO Futura).

1997-2008

Gli anni confusi…

In questi anno LEGO Italia torna a Milano, in corso Sempione, e continua a cambiare direttore, venendo anche accorpata a più riprese nella regione “Sud Europa” e con “LEGO Iberia”.

I nomi che dovrebbero esserci succeduti come direttori generali sono Cristiano Portas, Erwin Uwe Paudler, Lars Risager, Henrik Poulsen, Ignazio Ramos Fernandez e Marcel Dévény.

Giugno 2008
Paolo Lazzarin

Paolo Lazzarin

Con la nomina di Paolo Lazzarin a direttore generale di LEGO Italia, termina il periodo confuso e si apre l’attuale gestione della nostra filiale.

2010?
Si torna a Lainate…

Si torna a Lainate…

Nel 2010 (probabilmente!) la sede LEGO Italia torna a essere a Lainate, questa volta in via Gioacchino Rossini 1/A, dov’è tuttora.

21 giugno 2015
La torre dei record

Un’altra torre dei record

Il record mondiale della torre più alta torna in Italia dopo 26 anni con i 35,05 metri di questa nuova torre!

 

Breve storia del marchio LEGO® in Italia

La storia del marchio LEGO® in Italia è sempre stata poco considerata e abbastanza frammentaria. Qualche tempo fa ho quindi deciso che fosse giunto il momento di iniziare a fare un po’ di ordine e ho iniziato a raccogliere quanto più materiale possibile per poter quantomeno cercare di stabilire qualche punto fermo.

Non ho trovato materiale per poter un scrivere un trattato, ma credo almeno di essere riuscito a risalire ad alcuni dati fondamentali poco noti fino a ora (e alcuni completamente ignoti, almeno online). Perdonatemi se userò molti “forse” e “probabilmente”, ma non sarebbe serio cercare di far passare come fatti delle supposizioni, per quanto probabili.

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La System House

Part of this article is included in a longer article in English on New Elementary.

Avevo questo articolo quasi pronto da postare da un po’ di tempo, ma gli avvenimenti di ieri mi hanno forzato la mano! Brickset ha infatti rivelato il set dell’Inside Tour di quest’anno… e si tratta proprio della nostra amata System House! Con tanto di istruzioni disponibili sul sito LEGO.

Ne ho già parlato in passato, ma ripetiamo brevemente: nel 1958 LEGO aprì questo nuovo edificio situato in Systemvej, da parte alla fabbrica, perché con l’apertura della prima sede estera (Germania, 1956) e con tutti i rapporti con i venditori nei vari paesi, era sorto il bisogno di avere un edificio amministrativo migliore rispetto al passato. Nel 1961 poi venne aggiunto anche il secondo caratteristico edificio a due piani, tra questo e la Lion House.

Ma il vero punto centrale del mio post originale sarebbe stato il seguente:

Un fantastico video dell’inaugurazione della System House, il 12 settembre 1958! Trovato qualche giorno fa dall’AFOL Faust Chang (che ringrazio) si può vedere che all’interno (proprio come mostrato nel set) c’era la sala riunioni, con tanto di modellini LEGO esposti sulle pareti.

Nel video si può vedere Godtfred che parla nella sala riunioni e si può intravedere un giovane Kjeld di 10 anni (a 00:15 e 00:20) che serve i drink agli ospiti. Dopodiché i direttori locali delle vendite salgono sul tetto per alzare la bandiera del loro paese. C’è anche l’Italia, che proprio nel 1958 inizia le vendite attraverso l’importatore D.I.G.A. di Milano. Ed è naturalmente Godtfred ad alzare la bandiera danese.

Per molti anni è rimasta l’usanza di alzare la bandiera dei rappresentanti esteri in visita. (Le bandiere sono ancora nell’edificio, si possono vedere quando si scende nel “vault” sotterraneo.)

La System House fa ora parte della LEGO Idea House che ospita il museo privato della storia LEGO. Nelle sue finestre per molti anni è stata mostrata una versione “pubblica” della storia LEGO, ma dopo l’apertura della LEGO House le finestre ora contengono disegni di bambini di Billund mescolati a immagini LEGO. La vecchia porta d’ingresso che si vede nel video e nelle foto è stata murata molti anni fa.

Foto ufficiale dell’inaugurazione (© The LEGO Group)
Altra foto dell’inaugurazione… a colori! (Grazie a Gary Istok.)
La System House oggi, con i disegni dei bambini.

Articolo di “Epoca” del 1964

Qualche tempo fa ho avuto la fortuna di imbattermi in un modello incollato da vetrina degli anni 60, in condizioni assolutamente perfette. Una parte (il tetto) dello stesso modello era stata trovata tempo fa da un collezionista olandese che ha anche recuperato un articolo pubblicato sul numero 741 del 6 dicembre 1964 di Epoca.

Uno stipendio per giocare sette ore al giorno

Lego, il più popolare giocattolo di costruzioni, è costituito da piccoli mattoni di plastica colorati che si possono unire uno all’altro in molti modi grazie ad un ingegnoso sistema d’incastro. Si comincia con una scatola-regalo contenente gli elementi base.

A Billund, una cittadina dello Jutland, in Danimarca, ogni mattina, distinti signori entrano nei loro uffici puntualmente, appendono cappello e soprabito e si mettono a giocare con dei pezzetti di plastica colorati. Seri e cogitabondi continuano a giocare per tutta la mattinata: dopo la pausa di mezzogiorno riprendono, instancabili, fino a sera così per cinque giorni la settimana. E alla fine del mese passano alla cassa ritirare lo stipendio.
Sembra una favola, specie poi trattandosi della patria di Andersen. Invece, per quei gravi signori il gioco infantile rappresenta il pane quotidiano. Più che impiegati sono artisti dalla fervida fantasia incaricati di escogitare sperimentare tutti i possibili modi di impiego di quei pezzettini di plastica colorati che sono poi i famosi «mattoni Lego», ambiti da tutti i bambini ragazzi del mondo. Lego oggi è il più popolare e richiesto giocattolo di costruzioni, la materia prima della fantasia, con la quale i bambini possono creare tutto ciò che vogliono.
Basta considerare che due mattoni a 8 bottoni si possono combinare in 46 modi diversi. Quindi anche chi non è forte matematica intuisce che con cento pezzi Lego si possono ottenere miliardi di forme diverse. Con Lego entrano in gioco due doti più o meno sviluppate in tutti noi: l’immaginazione e la fantasia, davanti alle quali si dischiude un campo d’azione sterminato. L’immaginazione ricrea cose vere, esistenti, la fantasia ne inventa di nuove. Nascono così barche da pesca, automobili di sogno, favolosi castelli, famose basiliche, ma anche bizzarri veicoli mai visti, forse astronavi, animali vissuti nemmeno nella preistoria.
«Quel giocattolo vorrei averlo per divertirmi io». E’ una frase che ognuno di noi ha spesso udito in bocca gente adulta. E tutti conosciamo dei padri che comprano un balocco al loro bambino per poi giocarci loro per delle ore. Ebbene, Lego è proprio uno di questi giocattoli perché stimola anche grandi. Ma il signor Godtfred Kirk Christiansen, quando l’inventò una quindicina d’anni fa, non aveva in mente gli adulti. Egli voleva dare così uno sfogo all’impulso creativo dei bimbi perché sapeva che questo impulso è innato, ma emerge nel bambino in maniera indeterminata. Se non lo si aiuta, si rischia di perdere per sempre preziose base per l’attività creativa.
«Il genio creativo del bambino – afferma il pedagogo americano Hilary Page – si rivela spesso nella maniera con la quale egli volge i suoi balocchi ad altri usi. Un bambino di tre anni e mezzo usavo un’asticciola infissa in un elemento della sua piramide di anelli per farle un candeliere che portava seco negli angoli bui della casa. Una mia piccola amica usava il lettino della bambola a guisa di treno, autobus, carrello per il tè. E’ dannoso frenare l’ingegnosità infantile, perché l’adattabilità è una virtù preziosa nell’adulto e ovviamente è destinata a non svilupparsi se è repressa nella prima infanzia».
Avendo in mente queste cose, il signor Christiansen inventò un giocattolo duttile, che offrisse al bimbo amplissima libertà d’azione e che nello stesso tempo ne stimolasse l’impulso creativo, l’immaginazione e il senso logico, ma anche l’attenzione e la volontà. Ecco perché Lego è ovunque molto richiesto dai maestri come sussidio didattico. E’ altresì gradito alle mamme dei bambini vivaci e irrequieti, i quali, alle prese con questi mattoncini colorati, se ne stanno quieti per ore e ore.
Visto il successo della sua invenzione, il signor Christiansen, nel 1951 trasformò la vecchia fabbrica dei balocchi in legno di Billund, fondata dal padre nel 1932, in un moderno stabilimento per la produzione di mattoni Lego, dotato persino di un aeroporto.
Intanto altre fabbriche sono sorte in inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti. Nella sola Europa occidentale 20.000 negozi espongono giocattoli Lego.
E ogni mattina alcuni distinti signori continuano a giocare puntualmente nei loro uffici di Billund per far sì che giochino sempre meglio tutti i bambini del mondo.

Prima che riuscissimo a identificare la rivista (grazie all’amico Nicola!) avevamo dedotto che si trattasse del 1964 perché:

  • Nella prima immagine c’è il set 050, del 1964;
  • Nell’articolo si parla di “una quindicina di anni fa”, per l’introduzione del mattoncino. 1949 + 15 = 1964;
  • Nella casa incollata ci sono, tra gli altri, dei plate grigi piccoli, introdotti solo nel 1963.

Nota: Nel 1964 non era ancora stato deciso che “LEGO” andasse scritto tutto in maiuscolo, ovviamente. 😉

Pubblico anche gli scan dell’articolo e di quello che stava sul retro della pagina (che rigurda la Italocremona, che faceva bambole, ma anche il sistema di costruzioni – non compatibile – Plastic City).

“The LEGO® Story” su BrickLink

Lo scorso settembre BrickLink ha annunciato l’AFOL Designer Program, un programma realizzato in collaborazione con TLG per cui si potevano sottoporre a una giuria dei progetti e alla fine alcuni (16) di questi progetti sarebbero stati proposti sul sito di BrickLink in vendita come crowdfunding. I progetti effettivamente finanziati alla fine sarebbero stati realizzati… non come set LEGO® veri e propri (tipo LEGO Ideas), ma comunque come speciali set in vendita sul sito di BrickLink e con la collaborazione di TLG.

Parlo qui di questa iniziativa perché uno di questi progetti sembra fatto apposta per gli argomenti trattati da questo sito: “The LEGO® Story” di BrickJonas (Kovács Jónás) un AFOL serbo che già da qualche anno crea delle MOC interessanti dal punto di vista della storia LEGO (ecco per esempio una sua fabbrica LEGO su Flickr).

Qualche foto del progetto “The LEGO® Story”:

Descrizione
Visto che il mattoncino LEGO compie 60 anni, cosa c’è di meglio di tornare indietro nel tempo a vedere com’è iniziato tutto? Il progetto include una singola “vignetta” per ognuna di quattro diverse epoche della storia LEGO, partendo dal 1937: Ole Kirk Kristiansen compra la sua prima fresa e l’azienda realizza solo giocattoli di legno (vedete la papera di legno?). Nella seconda vignetta, LEGO ottiene il primo stampo di prodotti plastici nel 1946. La terza vignetta riproduce l’ufficio di una designer e rappresenta i fantastici designer che lavorano sugli incredibili set LEGO che tutti conosciamo. Infine, nella quarta vignetta, si vede una moderna stampatrice con un sistema complesso di tubi sullo fondo. È così che i materiali grezzi “viaggiano” verso i grossi stampi che creano i mattoncini LEGO. Le vignette si possono esporre insieme o separate, per condividere la storia LEGO!

Note del designer
Ho pensato che questo modello sarebbe interessato agli AFOL, costruttori o collezionisti LEGO, così ho voluto che potesse far percepire una sensazione “premium”. Per questo ho creato una base nera per tutte e quattro le scenette. Ho anche voluto nascondere qualche piccolo, ma importante dettaglio nei modelli, come la papera di legno nel primo o il piccolo stampo all’interno della stampatrice! Vorrei anche sottolineare di aver usato alcune interessanti tecniche avanzate di costruzione in tutte le scenette, per cui spero che i colleghi fan LEGO si divertano molto costruendo questo set!

Ispirazione
Ho sempre trovato interessanti design e processo di produzione LEGO. Qualche anno fa ho costruito una fabbrica LEGO per le mie minifig, per cui lo ritengo essere un tema molto unico e interessante. Quando ho visto l’annuncio dell’AFOL Designer Program, ho subito capito che avrei dovuto ripensare al mio vecchio progetto LEGO e condividere l’intera storia del mattoncino LEGO con i miei colleghi fan. Ho iniziato a cercare storie e immagini sulla storia LEGO e ho trovato il sito ufficiale dedicato a essa. Ho anche trovato un cortometraggio realizzato in occasione degli 80 anni di LEGO. Dopo aver raccolto queste informazioni ero pronto a costruire qualcosa ed è così che questo progetto ha infine “preso vita”.

“The LEGO® Story” è prenotabile a 99 dollari fino al 15 aprile, quando si chiuderà il crowd-funding (l’obiettivo è già stato ampiamente raggiunto) e inizieranno le spedizioni. Se si prenota durante questa fase le spese di spedizione saranno gratuite (la spedizione è dagli Stati Uniti, per cui è possibile vengano aggiunti dei dazi). Il set resterà poi in vendita fino a esaurimento (2500 unità).

Se siete curiosi di sapere qual è stato esattamente l’apporto di LEGO in tutto questo, vi consiglio di guardare i video inclusi in questa pagina, soprattutto il primo (anche abbastanza breve).

Gli anniversari del 2019

Come visto qualche giorno fa, il 2018 è stato un anno che ha guardato molto al passato.

Oggi vediamo invece che anniversari ci attendono in questo 2019 appena cominciato!

  • 70 anni del mattoncino. Inteso come ABB, Automatic Binding Brick, del 1949. In genere non si festeggia, dando (giustamente) più risalto alla versione modificata del 1958.
  • 30 anni di pirati, dal 1989. Per questo invece magari faranno qualcosa.
  • 50 anni di DUPLO, lanciati sul mercato internazionale nel 1969. Magari anche questo verrà ricordato.
  • 45 anni di “building figure”. Create nel 1974, queste “maxifig” costruibili sono state sostituite velocemente dopo pochi anni dalle minifig.
  • 40 anni di Fabuland! Il bellissimo tema con le minifig animali che introdusse le storie nel mondo LEGO fu lanciato nel 1979 (e terminò 10 anni dopo, nel 1989).
  • 85 anni di Lion (Ole Kirk’s) House. Dal 1924, dopo il primo incendio. In programma una ristrutturazione esterna che dovrebbe terminare in primavera, i leoni sono già stati rimossi (per essere sostituiti a breve da due più fedeli alla versione originale).
  • 20 anni di LEGO Star Wars, dal 1999. Molto probabile che organizzino qualcosa.

Buon anno!

(Immagine di “copertina” dal World Explorer della LEGO House.)

I set “storici” del 2018

L’anno che va a chiudersi è stato un anno memorabile dal punto di vista degli anniversari della storia LEGO®. I festeggiamenti per i 60 anni del brevetto del mattoncino e per i 40 anni della creazione della minifig sono stati molto estesi e hanno anche comportato la produzione di alcuni set per celebrare le due ricorrenze.

Approfitto quindi della fine del 2018 per ricapitolare che cosa, nella produzione di quest’anno, ha ricordato e celebrato il passato.

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I ‘LEGO klodser’ di legno

“Klodser” in danese significa semplicemente “blocchi”, come termine è quindi abbastanza generico e viene comunemente usato anche per definire i normali mattoncini.

Se si parla però di klodser di legno allora il discorso cambia e l’oggetto di cui si parla diventa molto specifico. Si tratta infatti di due scatole di grossi cubi di legno, realizzati dalla LEGO tra il 1946 e il 1948 (prima quindi dei mattoncini di plastica).

Sono quindi due scatole, una più piccola ((1)501) e una più grande ((1)500), con rispettivamente 18 e 36 di questi cubi. Da qui in poi parlo in dettaglio della scatola 500 (che possiedo). Ogni cubo ha una lettera (danese, quindi anche “æ” e “ø”, ma niente “å” che fu introdotta nell’alfabeto danese solo nel 1948, e nemmeno niente “w”, introdotta solo nel 1980) e/o un numero (1-9) su più facce, un numero con la scritta LEGO (da usare magari come calendario, nella scatola grande) su un’altra e un disegno su una terza faccia dei primi nove cubi. Si possono quindi comporre semplici parole o costruire un calendario.

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