Filmato Classic Space alla LEGO® House

Tornerò a parlare ancora molte volte della LEGO® House (che verrà inaugurata ufficialmente domani a Billund), ma non posso fare a meno di condividere subito questo piccolo dettaglio.

Nell’intervista al designer responsabile della creazione del tema Spazio Jens Nygaard Knudsen realizzata da Mark Stafford e pubblicata su BrickJournal n. 6 del 2009 in USA (e tradotta su BrickJournal n. 6 in Italia) c’è questo paragrafo tratto da una conversazione che includeva anche il designer Niels Milan Pedersen:

“Ricordo che alla fine degli anni 70 avevamo persino realizzato un breve film spaziale in stop-motion. Kjeld [Kirk Kristiansen] potrebbe averlo ancora. Volammo tutti a Copenhagen e ci facemmo allestire la prima in un cinema!” I due ridono e parlottano in danese per qualche minuto, per poi dirmi che non tradurranno nulla visto che tanto quella storia non potrei mai pubblicarla! E poi ridono di nuovo. “Volammo a Copenhagen anche per vedere Guerre Stellari, quando uscì, ma non influenzò i primi set Space che erano già terminati nel 1976 e con le primissime versioni già pronte nel 1973”, racconta Jens.

Bene, nella History Collection della LEGO House c’è anche un piccolo cinema dove vengono proiettati dei filmati a ripetizione… e uno di questi filmati è proprio un filmino Classic Space della durata di poco superiore al minuto che sarei pronto a scommettere essere proprio il film di cui parlavano! Evidentemente “Kjeld” ce l’aveva ancora!

E questa è solo una delle migliaia di cose da fare alla LEGO House! Se non avete ancora prenotato una visita… fatelo al più presto!

Cosa sono i mattoncini Modulex?

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In passato mi è capitato più volte di parlare di mattoncini Modulex, ma non ho mai spiegato in dettaglio cosa questi fossero realmente; ho pensato quindi fosse giunto il momento di fare una breve introduzione sull’argomento.

All’inizio degli anni 60 Godtfred Kirk Christiansen si trovò nella situazione di dover progettare un edificio reale e, come compendio ai progetti classici, aveva realizzato un modello dell’edificio con i mattoncini LEGO®. Essendosi trovato molto bene con la realizzazione del modello, aveva deciso di far sviluppare un nuovo sistema non compatibile con il LEGO System, ma che fosse ottimizzato per questo genere di progettazione architetturale. L’anno di messa in produzione di questi nuovi mattoncini – i mattoncini Modulex, appunto – è il 1963 e il prodotto venne messo in vendita per gli architetti, il pubblico per il quale era stato concepito.

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Mattoncini “Grangemouth”

Finalmente anch’io possiedo un mattoncino 2×4 “marbled”! E non solo, è un mattoncino Grangemouth!

Sembra che parlo arabo, ora mi spiego. Un mattoncino “marbled” (tradotto sarebbe “con venature”, “come il marmo”) è un mattoncino prodotto da uno stampo in cui invece di ABS di un solo colore viene inserito ABS di più colori, con risultati tipicamente spettacolari. La cosa non avviene normalmente (con qualche eccezione), se non per errore o quando uno stampo passa dal produrre pezzi di un colore a produrre pezzi di un altro colore, ma nel caso in questione sembra che le cose siano andate diversamente.

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“È pieno di stelle!”

Dall’intervista a Jens Nygaard Knudsen (creatore della minifig e del Classic Space), pubblicata su BrickJournal Italia n. 6:

Il logo Space venne realizzato da Hjalmar Nielsen. La prima versione aveva tante stelle attorno ed era bellissima, ma fu considerata troppo appariscente, motivo per cui le stelle vennero rimosse!

Nell’immagine, la minifig “Ragazzo razzo” della serie 17 delle minifig collezionabili, in vendita da ieri.

Io non so se sia un caso o meno, ma secondo me nel team che progetta queste minifig c’è un genio (vedasi anche la descrizione del re della serie 13, di cui avevo già parlato in fondo a questo articolo dedicato al Castello Giallo).

La meridiana del 1957

26 settembre 2016
Oggi cambiamo un po’ argomento con un brevissimo articolo dedicato a un dettaglio della storia LEGO® che sicuramente sono l’unico a trovare molto interessante!

Nel 1957 a Billund si festeggiarono i primi 25 anni della LEGO, fondata ufficialmente nel 1932. In occasione della grande festa organizzata con tanto di parata per le strade di Billund il 10 agosto, gli impiegati LEGO regalarono a Ole Kirk Kristiansen una meridiana che venne posizionata nel giardino di fronte alla vecchia fabbrica (allora dedicata alla produzione dei giocattoli in legno).

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Giallo mattone e rosso mattone?

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Un anno e mezzo fa circa, Kevin Hinkle dell’LCE Team ci ha comunicato una curiosità che aveva saputo dai suoi colleghi del dipartimento Materials and R&D (Research and Development): il motivo per cui il colore LEGO® “beige” (che in gergo chiamiamo “tan”, come nei paesi anglosassoni) ha come nome ufficiale “Brick Yellow” (letteralmente “giallo mattone”)… è un nome un po’ strano perché generalmente ai mattoni si associa il “rosso” (che comunque propriamente rosso non è). Se ci si ferma a ragionare, ci si rende conto che esistono tantissimi edifici costruiti con mattoni “gialli” che in realtà propriamente gialli non sono, così come appunto non sono realmente rossi quelli che definiamo rossi. E questo anche in Italia, non serve andare in Danimarca dove sono comunque probabilmente più diffusi.

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La genesi del 3,18

di Tim Johnson
Sono certo che vedendo questi modelli molte persone li prenderebbero come esempi per dimostrare che la LEGO® si è persa per strada “perché quando ero piccolo io c’erano solo i mattoncini”. Ora, sebbene in questo caso si tratti effettivamente di pezzi nuovi, la realtà è che il cambiamento che li ha portati a far parte del LEGO System è avvenuto negli anni Settanta.

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Il castello giallo… non solo giallo

Qualche anno fa lessi su BrickJournal (USA) n. 8 una meravigliosa intervista a cura di Megan Rothrock ai designer Daniel August Krentz e Niels Milan Pedersen. Daniel Krentz era il designer del castello giallo (375, del 1978) e nell’intervista rivelava che in realtà avrebbe voluto realizzarlo in tan (beige) o in grigio scuro, ma che allora questi colori erano riservati ai costruttori di LEGOLAND e così lo fece giallo. Ovviamente la prima cosa che mi venne in mente, a quel punto, fu che ora si sarebbe sicuramente potuto costruire in tan e che prima o poi ne avrei costruito uno. In fondo il 375 è il mio set preferito.

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