Il primo modello “reale” LEGO®?

Un paio di anni fa vidi la foto una brochure promozionale LEGO® del 1949-50 (la prima, quasi certamente) che pubblicizzava l’uscita degli allora nuovissimi Automatic Binding Bricks e mi resi subito conto che uno dei modelli presentati in fotografia sul volantino era chiaramente la riproduzione della fabbrica LEGO di allora (in alto a destra nell’immagine).

Foto di Gary Istok

Si poteva dedurre che si trattasse del primo modello di un edificio reale realizzato con mattoncini LEGO (prima ancora che si chiamassero così). Teoria riportata poco dopo sulla pagina dell’Unofficial LEGO Sets/Parts Collectors Guide.

Oggi però, casualmente ho notato un altro modello che, per definizione, è ancora più vecchio, anche se si tratta in questo caso solo di un disegno. Un disegno sotto gli occhi di tutti da 71 anni.

Questa è l’immagine che stava sulle scatole di Automatic Binding Bricks dal 1949.

Automatic Binding Bricks, dalla collezione di Fabian Berget Lindblad

Notate nulla? Se zoomiamo, anche qui, in alto a destra, forse?

Bingo… anche questa è chiaramente la fabbrica LEGO! Con qualche finestra e dettaglio in meno rispetto al modellino reale, ma decisamente riconoscibile dalla colonna di finestre che danno sulla rampa di scale, dalla porta di fianco a queste e dalle due file di finestre.

Sicuramente non sono il primo a notarlo (quantomeno l’avranno notato i bambini di Billund di allora!), ma mi sembra un dettaglio importante da riportare, in ogni caso.

La fabbrica LEGO appena costruita, 1943. Immagine TLG.

100 anni di Godtfred Kirk Christiansen

Oggi GKC avrebbe compiuto 100 anni. E LEGO ha voluto approfittare della data per diffondere una nuova scoperta fatta recentemente (e già accennata durante l’ultimo live tour della History Collection).

Ho già tradotto l’articolo per il sito di ItLUG, quindi mi limito a linkare quello!

Uno dei primi schizzi del design con due tubi interni.

40501 – La papera di legno

Da oggi in vendita esclusivamente alla LEGO House, la fedele riproduzione in mattoncini LEGO della classica papera di legno! Ed è solo il primo di una nuova serie dedicata alla storia LEGO. Chissà quali saranno i prossimi? Il mattoncino, il town plan, la ruota, i treni, LEGOLAND, le maxifig, le minifig, Castle, Space, Town, pirati, MINDSTORMS… ci sono talmente tanti possibili idee che potranno andare avanti per molti anni. Anche se sarà davvero interessante vedere quale sarà l’approccio… in fondo una cosa è riprodurre con mattoncini LEGO un giocattolo di legno, un’altra riprodurre con mattoncini LEGO… qualcosa che già a sua volta è costruito con mattoncini LEGO! Lo scopriremo!

Stuart Harris e Jme Wheeler, designer del set.

Intanto ecco la press release del set.

Un nuovo pezzo di eredità storica LEGO® è ora disponibile a Billund. Fin dall’apertura della LEGO House nel 2017, la creazione di prodotti esclusivi è stata molto importante perché questi migliorano ulteriormente la visita alla LEGO House… il culmine dell’esperienza LEGO.

La LEGO House introduce quindi una nuova serie chiamata: The LEGO House Limited Edition. La papera di legno (40501) è il primo set di questa serie esclusiva di prodotti collezionabili che celebrano i momenti chiave nella storia LEGO.

La papera di legno originale è una delle opere più note della storia LEGO e si può ritrovare, ricostruita con mattoncini LEGO, in diversi posti nella LEGO House… nell’albero della creatività, nel World Explorer e persino nella Red Zone.

I primi tre prodotti esclusivi sono stati il set Architecture della LEGO House, l’albero della creatività e i dinosauri.

La storia della papera LEGO®

Più di 100 anni fa, il ventiquattrenne falegname Ole Kirk Kristiansen compra una falegnameria nel piccolo paese di Billund in Danimarca. Fin dai primissimi giocattoli usciti dalla bottega di Ole Kirk, la passione per la qualità e la funzionalità sono ovvie. La progettazione, l’intaglio, la smerigliatura e la pittura di ogni pezzo vengono eseguite alla perfezione perché Ole Kirk è convinto che i bambini meritino giocattoli di alta qualità realizzati con i migliori materiali, in modo che possano durare per molti anni.

In un’intervista del 1982, il figlio di Ole Kirk, Godtfred Kirk, condivide la seguente storia sull’importanza che suo padre dava alla qualità:

Lavorando nella bottega di suo padre da ragazzo, Godtfred Kirk dà gli ultimi ritocchi a un lotto di papere di legno. Questo significa applicare gli strati di smalto e portare le scatole con le papere finite alla stazione ferroviaria per la spedizione. Tornato alla bottega, Godtfred annuncia orgoglioso a suo padre di aver fatto qualcosa di molto furbo che aveva fatto risparmiare dei soldi all’azienda.

“E come hai fatto?” chiede Ole Kirk.
“Ho dato alle papere solo due strati di smalto, non tre come facciamo di solito” è la risposta di Godtfred Kirk.
Al che suo padre risponde subito:
“Vai subito a riprendere quelle papere e stendi l’ultimo strato di smalto, riconfezionale e riportale alla stazione! E fallo da solo, anche se ci metterai tutta la notte!”
“E fu così che imparai una lezione sulla qualità”.

Godtfred Kirk continua a ricordare spiegando come allora incise nel legno dei cartelli con il motto di suo padre “Solo il meglio è abbastanza” da appendere sulle mura della bottega per ricordare a se stesso e al resto dei dipendenti di non scendere mai a compromessi con la qualità di un prodotto LEGO.

Per tutta la vita Godtfred Kirk ricorda le parole di suo padre e ancora oggi “Solo il meglio è abbastanza”… perché i bambini si meritano il meglio.

Fatti sulla papera:

  • Tra il 1932 e il 1947 LEGO produce esclusivamente giocattoli di legno.
  • Dal 1947 LEGO produce sia giocattoli di legno che di plastica, prima di convertirsi esclusiamente alla plastica nel 1960.
  • La papera fu progettata dal fondatore LEGO Ole Kirk Kristiansen.
  • Nel corso degli anni la papera di legno è stata prodotta in diverse dimensioni e forme.
  • La papera più popolare era dello stesso tipo riprodotto nel set esclusivo della LEGO House: Ha un becco che si apre e chiude quando la papera viene spinta avanti e indietro.

Fatti sulla papera di legno (il set):

  • La Papera di legno riproduce un momento cardine della storia LEGO. Questo modello da esposizione cattura perfettamente lo stile realizzato a mano dell’originale. Il modello, composto da 621 pezzi, misura 20 cm di altezza, 22 cm di lunghezza e 3 cm di profondità e si appoggia su una base di 13 cm quadrati.
  • La base include due tile stampati con le parole “LEGO House” e “The wooden duck”
  • Il set è l’ideale per collezionisti di memorabilia dei giocattoli e per i costruttori LEGO. Da 10 anni in su.
  • Prezzo: 599 DKK. Disponibile solo nella LEGO House.

Qui potete trovare un’ottima recensione da parte di The Rambling Brick che ha già avuto modo di montare il set.

Live tour alla LEGO House

La LEGO House è rimasta chiusa qualche mese per ovvi motivi e finalmente domani riaprirà. O almeno lo farà per i danesi e pochi altri, visto che i confini della Danimarca rimangono chiusi a quasi tutti fino a fine agosto… ma per venire incontro a tutte le persone che non sono potute andare a Billund ultimamente (e che ancora non potranno per un po’), alla LEGO House hanno pensato di organizzare alcuni tour online della History Collection.

I tour sono cinque e il primo ha già avuto luogo (scusate, non ho avuto tempo di aggiornare il sito prima di ora!). Si può accedere ai tour con Microsoft Teams (non serve installarlo, si può anche usare la versione online se si vuole). Non ci sono limiti di partecipazione (al primo gruppo c’erano migliaia di persone), ma bisogna registrarsi gratuitamente prima! Ogni tour viene svolto due volte, in genere al mattino e al pomeriggio della data indicata, a orari simili (l’ora di Billund è la stessa italiana, abbiamo lo stesso fuso orario). I tour sono naturalmente in inglese e durano circa la metà dell’ora designata, l’altra mezzora è dedicata alle domande.

Ecco le descrizioni ufficiali dei tour (con qualche immagine mia d’archivio della History Collection, per mostrare di cosa si parlerà). Il primo tour è stato tenuto dall’ottimo Kristian Reimer Hauge, della LEGO Idea House. Presumibilmente lo saranno anche gli altri!

Tour 1 – 11 giugno – Le origini del gruppo LEGO, 1932-1946

Unitevi a noi in questa visita guidata della History Collection della LEGO House che coprirà le origini del gruppo LEGO. Il tour parlerà del background del fondatore Ole Kirk Kristiansen e di come abbia creato l’azienda. Si parlerà inoltre degli alti e dei bassi che ha dovuto superare nei primi anni d’esistenza dell’azienda.

Tour 2 – 25 giugno – Consolidamento della plastica, 1947-1961

In questo tour della History Collection della LEGO House scoprirete un periodo cruciale della storia del gruppo LEGO. La svolta è avvenuta nel 1958, quando fu introdotto il mattoncino LEGO, ma molte altre attività alla fine degli anni 40 e nel resto degli anni 50 hanno contribuito a gettare le basi dell’azienda che conosciamo oggi e la cui storia vi stiamo raccontando.

Tour 3 – 9 luglio – L’espansione del sistema di gioco LEGO, 1962-1978

Fatevi una visita virtuale guidata nella History Collection della LEGO House e imparate di più su come il sistema di gioco LEGO sia stato espanso negli anni 60 e 70. Parleremo dell’introduzione del movimento e del gioco di ruolo, inoltre vedremo i retroscena della creazione del primo parco LEGOLAND e molto altro. Ricorderemo anche il primo CEO/Direttore a provenire dall’esterno della famiglia proprietaria.

Tour 4 – 13 agosto – L’introduzione di nuove idee, 1979-2001

Il proprietario di terza generazione Kjeld Kirk Kristiansen e le nuove idee che introduce giocano un ruolo enorme in questo tour virtuale della History Collection della LEGO House che copre i primi 22 anni con Kjeld al timone. Vedremo l’introduzione dello storytelling, di come la prima apparizione della minifig sia stata cambiata, dell’introduzione di primi prodotti con IP e molto altro.

Tour 5 – 1 settembre – Crisi e rinascita, 2002-2019

In questo tour virtuale della History Collection della LEGO House il tema sono gli alti e i bassi che vedremo mentre toccheremo la crisi, la rinascita e alcuni dei fattori che hanno contribuito. Parleremo anche brevemente di argomenti più attuali come la collaborazione con la comunità AFOL e la preparazione del nostro centro per i materiali sostenibili.

Buon divertimento… e non dimenticatevi di iscrivervi!

Jens Nygaard Knudsen 1942-2020

Mercoledì ci ha lasciati Jens Nygaard Knudsen, il designer LEGO che negli anni 70 cambiò il mondo creando la minifig.

E se questo già non bastasse a garantirgli un posto nell’olimpo… Jens progettò anche decine di altri meravigliosi set LEGO, tra cui l’intera prima annata di set (Classic) Space. Su Brickset trovate una piccolissima selezione dei set progettati da lui.

A darne l’annuncio, ancora una volta, il designer Mark Stafford su Facebook e Flickr ieri. Su Flickr Mark ha anche pubblicato l’intervista che fece a Jens nel 2009 per BrickJournal e che tanto spesso viene citata ovunque.

Space-1

(sono tre diverse immagini, scorretele tutte).

Se lasciate un commento su Flickr, Mark lo riporterà alla famiglia. Inoltre ha lanciato anche l’hashtag #NygaardMemorialFleet: se volete fare qualcosa in memoria di Jens, costruite un’astronave.

Anche Matt Ashton, Vicepresidente design LEGO (e sostanzialmente la persona responsabile delle minifig oggi) ha voluto ricordarlo su Twitter.

EDIT: Anche LEGO ha voluto ricordarlo su twitter.

Grazie di tutto, Jens.

Set promozionale della fabbrica LEGO 1958

Oggi a chi visita la fabbrica LEGO di Kornmarken a Billund, viene dato come ricordo un mattoncino 2×4 stampato. Quello che forse non tutti sanno è che questa tradizione risale almeno al 1958!

Nel 1958 infatti, LEGO preparò una scatoletta del tutto simile a quelle che allora si usavano per vendere i pezzi singoli, e ci infilò una piccola costruzione, con una piccola brochure pubblicitaria di 8 fogli/16 facciate. La scatoletta esterna era del tutto identica a quella dei set supplementari veri, quella interna invece presentava sui lati esterni il logo LEGO di allora su sfondo nero, sul fondo esterno una mappa dei paesi in cui erano in vendita i set LEGO nel 1958 (Italia inclusa, anche se ancora non era vendita diretta) mentre sul fondo interno c’era la scritta “System in Play” in sette lingue diverse.

Questa scatoletta veniva data in regalo a chi visitava la fabbrica (che nel 1958 era quella di Systemvej, naturalmente). Si sa che esistono anche delle versioni in italiano e tedesco (e magari ce ne sono altre), ma non è noto in che occasione venissero date.

Si tratta quindi del primo set promozionale LEGO a contenere dei mattoncini (non è il primo set promozionale in assoluto perché nel 1955 c’erano già stati dei camion Esso in scala 1:87 in omaggio).

Nelle foto potete vedere quello in mio possesso, degli anni 1958-59 (ne esiste una seconda versione fino al 1962 con la scatola esterna che segue quella del periodo – quindi con la scritta “System” in giallo – e una brochure lunga la metà).

La bandiera in teoria dovrebbe essere quella LEGO, ma io l’ho trovato così… chissà! Con questi set non si può mai avere la certezza assoluta perché non erano sigillati.

Fonti: Flickr, The Unofficial Sets/Parts Collectors Guide.

Breve-storia del marchio LEGO® in Italia – Timeline

Visualizzazione a timeline di alcuni eventi importanti della storia del marchio LEGO® in Italia.

Leggi anche l’articolo completo con tutti i dettagli!

LEGO Italia

1958
LEGO sbarca in Italia

LEGO sbarca in Italia

La DIGA, società milanese con sede in via Pier Francesco Mola 19, inizia a importare i prodotti LEGO in Italia.

1 gennaio 1962
Dettaglio pubblicità Radiocorriere TV n. 43, 1963

Apertura sede LEGO in Italia

Apre in viale Certosa 125 la sede italiana della LEGO, LEGO S.p.A.

1964
Trasferimento in periferia

Trasferimento in periferia

La LEGO S.p.A. si trasferisce al numero 114 di viale Stephenson, nella periferia di Milano.

1 gennaio 1969
Giancarlo Morganti

Giancarlo Morganti diventa direttore generale

Giancarlo Morganti (1937-2013) diventa direttore generale di LEGO S.p.A. dopo aver fatto l’assistente del precedente direttore (M. Mitrani) e il direttore delle vendite.

1970
Dettaglio da un catalogo del 1972

Altro piccolo trasferimento

La LEGO S.p.a. si trasferisce (probabilmente!) al numero 75 di via Stephenson, dove già aveva sede precedentemente al numero 114.

1970
Pubblicità Minitalia da Topolino n. 754 del 10 maggio 1970.

Minitalia

La serie “Minitalia” viene prodotta in Danimarca (probabilmente a Kolding, vicino a Billund) esclusivamente per il mercato italiano.

Primavera 1975
Sede LEGO di Lainate nel 1975

Nuova sede di Lainate

LEGO S.p.A. si trasferisce in via Cristoforo Colombo a Lainate, con una nuova sede di 3000 mq di magazzino e 600 mq di uffici. All’inaugurazione è presente Edith Kirk Christiansen.

Primavera 1981

Premio GKC 1980

Giancarlo Morganti riceve da Godtfred Kirk Christiansen il Promotion Award per l’ottima gestione dell’azienda nell’anno precedente.

1987
Coperchio del set commemorativo 1619. Immagine da eBay.

25 anni di LEGO Italia

LEGO Italia compie 25 anni. Si festeggia al castello di Macconago e viene distribuito uno speciale “fustino” celebrativo, con codice 1619.

1988

La torre dei record

Viene costruita a Milano, in piazza Liberty, la torre LEGO più alta, 15,75 metri. Si tratta di una tradizione nata due anni prima nel Regno Unito e che continua ancora oggi.

1998?
Trasferimento in corso Sempione

Trasferimento in corso Sempione

LEGO Italia torna a Milano, in corso Sempione al numero 6 (dove già c’erano degli uffici di LEGO Futura).

1997-2008

Gli anni confusi…

In questi anno LEGO Italia torna a Milano, in corso Sempione, e continua a cambiare direttore, venendo anche accorpata a più riprese nella regione “Sud Europa” e con “LEGO Iberia”.

I nomi che dovrebbero esserci succeduti come direttori generali sono Cristiano Portas, Erwin Uwe Paudler, Lars Risager, Henrik Poulsen, Ignazio Ramos Fernandez e Marcel Dévény.

Giugno 2008
Paolo Lazzarin

Paolo Lazzarin

Con la nomina di Paolo Lazzarin a direttore generale di LEGO Italia, termina il periodo confuso e si apre l’attuale gestione della nostra filiale.

2010?
Si torna a Lainate…

Si torna a Lainate…

Nel 2010 (probabilmente!) la sede LEGO Italia torna a essere a Lainate, questa volta in via Gioacchino Rossini 1/A, dov’è tuttora.

21 giugno 2015
La torre dei record

Un’altra torre dei record

Il record mondiale della torre più alta torna in Italia dopo 26 anni con i 35,05 metri di questa nuova torre!

 

Breve storia del marchio LEGO® in Italia

La storia del marchio LEGO® in Italia è sempre stata poco considerata e abbastanza frammentaria. Qualche tempo fa ho quindi deciso che fosse giunto il momento di iniziare a fare un po’ di ordine e ho iniziato a raccogliere quanto più materiale possibile per poter quantomeno cercare di stabilire qualche punto fermo.

Non ho trovato materiale per poter un scrivere un trattato, ma credo almeno di essere riuscito a risalire ad alcuni dati fondamentali poco noti fino a ora (e alcuni completamente ignoti, almeno online). Perdonatemi se userò molti “forse” e “probabilmente”, ma non sarebbe serio cercare di far passare come fatti delle supposizioni, per quanto probabili.

Continua a leggere Breve storia del marchio LEGO® in Italia

La System House

Part of this article is included in a longer article in English on New Elementary.

Avevo questo articolo quasi pronto da postare da un po’ di tempo, ma gli avvenimenti di ieri mi hanno forzato la mano! Brickset ha infatti rivelato il set dell’Inside Tour di quest’anno… e si tratta proprio della nostra amata System House! Con tanto di istruzioni disponibili sul sito LEGO.

Ne ho già parlato in passato, ma ripetiamo brevemente: nel 1958 LEGO aprì questo nuovo edificio situato in Systemvej, da parte alla fabbrica, perché con l’apertura della prima sede estera (Germania, 1956) e con tutti i rapporti con i venditori nei vari paesi, era sorto il bisogno di avere un edificio amministrativo migliore rispetto al passato. Nel 1961 poi venne aggiunto anche il secondo caratteristico edificio a due piani, tra questo e la Lion House.

Ma il vero punto centrale del mio post originale sarebbe stato il seguente:

Un fantastico video dell’inaugurazione della System House, il 12 settembre 1958! Trovato qualche giorno fa dall’AFOL Faust Chang (che ringrazio) si può vedere che all’interno (proprio come mostrato nel set) c’era la sala riunioni, con tanto di modellini LEGO esposti sulle pareti.

Nel video si può vedere Godtfred che parla nella sala riunioni e si può intravedere un giovane Kjeld di 10 anni (a 00:15 e 00:20) che serve i drink agli ospiti. Dopodiché i direttori locali delle vendite salgono sul tetto per alzare la bandiera del loro paese. C’è anche l’Italia, che proprio nel 1958 inizia le vendite attraverso l’importatore D.I.G.A. di Milano. Ed è naturalmente Godtfred ad alzare la bandiera danese.

Per molti anni è rimasta l’usanza di alzare la bandiera dei rappresentanti esteri in visita. (Le bandiere sono ancora nell’edificio, si possono vedere quando si scende nel “vault” sotterraneo.)

La System House fa ora parte della LEGO Idea House che ospita il museo privato della storia LEGO. Nelle sue finestre per molti anni è stata mostrata una versione “pubblica” della storia LEGO, ma dopo l’apertura della LEGO House le finestre ora contengono disegni di bambini di Billund mescolati a immagini LEGO. La vecchia porta d’ingresso che si vede nel video e nelle foto è stata murata molti anni fa.

Foto ufficiale dell’inaugurazione (© The LEGO Group)
Altra foto dell’inaugurazione… a colori! (Grazie a Gary Istok.)
La System House oggi, con i disegni dei bambini.

Articolo di “Epoca” del 1964

Qualche tempo fa ho avuto la fortuna di imbattermi in un modello incollato da vetrina degli anni 60, in condizioni assolutamente perfette. Una parte (il tetto) dello stesso modello era stata trovata tempo fa da un collezionista olandese che ha anche recuperato un articolo pubblicato sul numero 741 del 6 dicembre 1964 di Epoca.

Uno stipendio per giocare sette ore al giorno

Lego, il più popolare giocattolo di costruzioni, è costituito da piccoli mattoni di plastica colorati che si possono unire uno all’altro in molti modi grazie ad un ingegnoso sistema d’incastro. Si comincia con una scatola-regalo contenente gli elementi base.

A Billund, una cittadina dello Jutland, in Danimarca, ogni mattina, distinti signori entrano nei loro uffici puntualmente, appendono cappello e soprabito e si mettono a giocare con dei pezzetti di plastica colorati. Seri e cogitabondi continuano a giocare per tutta la mattinata: dopo la pausa di mezzogiorno riprendono, instancabili, fino a sera così per cinque giorni la settimana. E alla fine del mese passano alla cassa ritirare lo stipendio.
Sembra una favola, specie poi trattandosi della patria di Andersen. Invece, per quei gravi signori il gioco infantile rappresenta il pane quotidiano. Più che impiegati sono artisti dalla fervida fantasia incaricati di escogitare sperimentare tutti i possibili modi di impiego di quei pezzettini di plastica colorati che sono poi i famosi «mattoni Lego», ambiti da tutti i bambini ragazzi del mondo. Lego oggi è il più popolare e richiesto giocattolo di costruzioni, la materia prima della fantasia, con la quale i bambini possono creare tutto ciò che vogliono.
Basta considerare che due mattoni a 8 bottoni si possono combinare in 46 modi diversi. Quindi anche chi non è forte matematica intuisce che con cento pezzi Lego si possono ottenere miliardi di forme diverse. Con Lego entrano in gioco due doti più o meno sviluppate in tutti noi: l’immaginazione e la fantasia, davanti alle quali si dischiude un campo d’azione sterminato. L’immaginazione ricrea cose vere, esistenti, la fantasia ne inventa di nuove. Nascono così barche da pesca, automobili di sogno, favolosi castelli, famose basiliche, ma anche bizzarri veicoli mai visti, forse astronavi, animali vissuti nemmeno nella preistoria.
«Quel giocattolo vorrei averlo per divertirmi io». E’ una frase che ognuno di noi ha spesso udito in bocca gente adulta. E tutti conosciamo dei padri che comprano un balocco al loro bambino per poi giocarci loro per delle ore. Ebbene, Lego è proprio uno di questi giocattoli perché stimola anche grandi. Ma il signor Godtfred Kirk Christiansen, quando l’inventò una quindicina d’anni fa, non aveva in mente gli adulti. Egli voleva dare così uno sfogo all’impulso creativo dei bimbi perché sapeva che questo impulso è innato, ma emerge nel bambino in maniera indeterminata. Se non lo si aiuta, si rischia di perdere per sempre preziose base per l’attività creativa.
«Il genio creativo del bambino – afferma il pedagogo americano Hilary Page – si rivela spesso nella maniera con la quale egli volge i suoi balocchi ad altri usi. Un bambino di tre anni e mezzo usavo un’asticciola infissa in un elemento della sua piramide di anelli per farle un candeliere che portava seco negli angoli bui della casa. Una mia piccola amica usava il lettino della bambola a guisa di treno, autobus, carrello per il tè. E’ dannoso frenare l’ingegnosità infantile, perché l’adattabilità è una virtù preziosa nell’adulto e ovviamente è destinata a non svilupparsi se è repressa nella prima infanzia».
Avendo in mente queste cose, il signor Christiansen inventò un giocattolo duttile, che offrisse al bimbo amplissima libertà d’azione e che nello stesso tempo ne stimolasse l’impulso creativo, l’immaginazione e il senso logico, ma anche l’attenzione e la volontà. Ecco perché Lego è ovunque molto richiesto dai maestri come sussidio didattico. E’ altresì gradito alle mamme dei bambini vivaci e irrequieti, i quali, alle prese con questi mattoncini colorati, se ne stanno quieti per ore e ore.
Visto il successo della sua invenzione, il signor Christiansen, nel 1951 trasformò la vecchia fabbrica dei balocchi in legno di Billund, fondata dal padre nel 1932, in un moderno stabilimento per la produzione di mattoni Lego, dotato persino di un aeroporto.
Intanto altre fabbriche sono sorte in inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti. Nella sola Europa occidentale 20.000 negozi espongono giocattoli Lego.
E ogni mattina alcuni distinti signori continuano a giocare puntualmente nei loro uffici di Billund per far sì che giochino sempre meglio tutti i bambini del mondo.

Prima che riuscissimo a identificare la rivista (grazie all’amico Nicola!) avevamo dedotto che si trattasse del 1964 perché:

  • Nella prima immagine c’è il set 050, del 1964;
  • Nell’articolo si parla di “una quindicina di anni fa”, per l’introduzione del mattoncino. 1949 + 15 = 1964;
  • Nella casa incollata ci sono, tra gli altri, dei plate grigi piccoli, introdotti solo nel 1963.

Nota: Nel 1964 non era ancora stato deciso che “LEGO” andasse scritto tutto in maiuscolo, ovviamente. 😉

Pubblico anche gli scan dell’articolo e di quello che stava sul retro della pagina (che rigurda la Italocremona, che faceva bambole, ma anche il sistema di costruzioni – non compatibile – Plastic City).